Kids’Skills: la terapia solution-focused con bambini e adolescenti

Articolo tratto dal seminario di Ben Furman per The Psychology Club.

Un bambino di otto anni soffre di encopresi. È un problema serio, la famiglia è allo stremo e in casa è diventato un argomento di cui non si parla: un tabù, che genera molta verogna. E quindi, il lavoro comincia da tutt’altra parte. Il bambino vorrebbe imparare ad andare in bicicletta — a otto anni non ne è ancora capace. Bene: partiamo da qui.

Ci riesce. Segue una festa, promessa fin dall’inizio. E durante la festa, qualcuno gli chiede quale sarà la sua prossima abilità. La madre la nomina: “Imparare a riconoscere quando bisogna andare in bagno“. E per la prima volta il bambino è disposto a parlarne. E a impegnarsi, partendo dalla consapevolezza che può replicare il processo che ha già usato per imparare ad andare in bici. E, agli occhi dei genitori, “quasi per magia”, ci riesce.

Immagina di poter usare anche tu Kids’Skills con i bambini e le famiglie che segui. Si tratta di 15 passi, e ne parliamo qui.

Kids’Skills è il metodo solution-focused sviluppato dallo psichiatra finlandese Ben Furman e presentato in un seminario per The Psychology Club. Nella tradizione solution-focused, si smette di parlare di problemi da correggere e si comincia a parlare di abilità da imparare. Scelte, nominate e rivendicate dal bambino stesso. Questo articolo ne ricostruisce l’origine, i presupposti clinici, i quindici passi e i suoi limiti.

PDF e slide del seminario

Qui trovi le slide e il PDF di ricapitolazione del seminario:

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