Ogni sera, in milioni di camerette, accade qualcosa che ha la struttura precisa di un fenomeno ipnotico. Un bambino si ferma, ascolta, segue una storia, si emoziona per ciò che accade a un personaggio che non esiste. È completamente dentro la narrazione, eppure perfettamente sveglio. Quello stato — attenzione focalizzata, immaginazione attiva, pensiero critico in pausa — è esattamente ciò che chiamiamo trance.
Il seminario di Umberto De Marco per The Psychology Club è partito da qui: dall’idea che la favola raccontata a un bambino sia già una forma di ipnosi naturale, e che il compito del clinico non sia inventare uno strumento nuovo, ma imparare a usare con intenzione uno strumento antichissimo. Questo articolo ne ripercorre l’impianto teorico e, soprattutto, il modello operativo in cinque mosse per costruire una fiaba terapeutica.